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Le gru tornano a Tram Chim? Guida al birdwatching stagione per stagione

Guida al parco nazionale Tram Chim, nel delta del Mekong: il calendario mese per mese per il birdwatching, le specie da osservare, la situazione reale delle gru antigone, come organizzare l'uscita in barca all'alba, dove dormire e quando scegliere Tra Su.

Tram Chim e le gru antigone: quando andare per il birdwatching nel delta del Mekong

All'alba, sulle praterie allagate di Tram Chim, il primo suono non è quello di un motore ma un frullo d'ali. Gli aironi lasciano i cajeput dove hanno passato la notte e si sparpagliano sopra i giunchi e il riso selvatico, mentre la luce passa dal grigio al rosa nel giro di pochi minuti. È una scena che ripaga da sola il viaggio fino al cuore della Pianura dei Giunchi, a patto di arrivarci con le aspettative giuste: qui trovate quando andare a Tram Chim, che cosa si osserva davvero oggi e che cosa è cambiato per le gru antigone, la specie che ha reso celebre il parco.

 

Parco nazionale Tram Chim, nel delta del Mekong

 

Dove si trova il parco nazionale Tram Chim e perché conta tanto

Il parco nazionale Tram Chim si trova nella zona di Tam Nong, nella provincia di Dong Thap, circa 40 chilometri a nord di Cao Lanh. Siamo nella parte alta del delta del Mekong, lontano dai mercati galleggianti e dalle rotte più battute: qui il paesaggio non è fatto di frutteti e canali stretti, ma di distese piatte che arrivano fino all'orizzonte, interrotte solo da qualche fila di cajeput.

Il nome vietnamita, Tràm Chim, significa più o meno "la foresta di cajeput degli uccelli", e descrive bene ciò che resta di un ecosistema un tempo enorme. La Pianura dei Giunchi (Đồng Tháp Mười) copriva circa 700.000 ettari di zone umide stagionali; oggi Tram Chim ne protegge poco più di 7.300, l'ultimo frammento ampio rimasto in condizioni vicine a quelle originali. Area protetta dalla metà degli anni Ottanta, il parco nazionale Tram Chim ha ottenuto lo status attuale nel 1998 e nel 2012 è diventato sito Ramsar, il numero 2000 al mondo.

Perché chi ama la natura dovrebbe interessarsene? Perché, tra i luoghi per il birdwatching in Vietnam, pochi offrono una densità simile: nella stagione secca queste zone umide ospitano regolarmente oltre 20.000 uccelli acquatici, e per sei specie il parco accoglie più dell'1% dell'intera popolazione regionale. Non è un dettaglio da biologi: significa che, nei mesi giusti, la densità di uccelli rende interessante l'uscita anche per chi non ha mai tenuto in mano un binocolo.

Un paesaggio che cambia livello ogni sei mesi

Per capire quando andare a Tram Chim bisogna partire dall'acqua. Per buona parte dell'anno le praterie del parco restano sommerse; con la stagione secca il livello scende ed emergono i giunchi, il riso selvatico (Oryza rufipogon) e soprattutto le distese di năn kim, una ciperacea i cui piccoli tuberi erano il cibo preferito delle gru. Tram Chim è uno dei pochissimi luoghi della pianura in cui questo mosaico vegetale sopravvive davvero, ed è proprio l'alternarsi tra acqua alta e terra emersa a decidere quali uccelli si vedono, e dove.

 

Panorama delle zone umide e dei canali del parco nazionale Tram Chim
 

Le gru antigone a Tram Chim: che cosa è cambiato

Per decenni la gru antigone (Grus antigone sharpii, la sottospecie orientale) è stata il simbolo del parco. È l'uccello volante più alto del mondo, con il capo rosso e un corteggiamento fatto di inchini e salti che in Vietnam chiamano semplicemente "la danza delle gru". Molte guide, anche recenti, continuano a promettere questo spettacolo. La realtà è diversa, e conviene saperlo prima di partire.

Dalle migliaia degli anni Ottanta ai sorvoli sporadici

Alla fine degli anni Ottanta, nella stagione secca, a Tram Chim si contavano tra 1.800 e 2.000 gru antigone. Il calo è stato lento per anni e poi improvviso: 21 esemplari nel 2015, 14 nel 2016, 11 nel 2019. Nel 2020, per la prima volta, nessuna gru si è fermata nel parco; nell'aprile 2021 è arrivata una famiglia di tre, rimasta pochi giorni. Nel marzo 2023 quattro gru sono tornate brevemente a nutrirsi, e il 26 dicembre 2024 un gruppo di sette ha sorvolato il parco per poi proseguire verso Tan Hong, senza posarsi.

Il quadro regionale spiega il perché. Le gru antigone di Vietnam e Cambogia sono passate da circa 850 individui nel 2010 a meno di 160 nel censimento del 2022. Nidificano nella Cambogia settentrionale durante la stagione delle piogge e scendono verso il delta nella stagione secca per alimentarsi: se i prati di năn kim si riducono, cercano cibo altrove.

 

Gru antigone dal capo rosso nelle zone umide del delta del Mekong

 

Il programma di reintroduzione con le gru dalla Thailandia

Dal 2022 è in corso un progetto decennale che punta a riportare nel parco una popolazione stabile: l'obiettivo, entro il 2032, è allevare e liberare 100 gru, con almeno 50 capaci di sopravvivere e riprodursi in natura. Nell'aprile 2025 sono arrivati sei giovani esemplari dalla Thailandia; un secondo gruppo di sei è giunto nel giugno 2026. Undici gru vivono oggi in un'area di allevamento isolata, due coppie si sono già formate e le prime uova sono attese tra il 2027 e il 2028.

Nel frattempo il parco ha ripristinato decine di ettari di năn kim e di riso selvatico, ha riattivato pozze d'abbeverata naturali e gestisce l'acqua seguendo il ciclo naturale di piena e secca. Sono buone notizie, ma su tempi lunghi.

 

Che cosa aspettarsi, onestamente

Chi organizza un viaggio con l'idea di vedere la danza delle gru rischia una delusione. Le gru reintrodotte vivono in un'area di allevamento ad accesso rigorosamente controllato, pensata per ridurre al minimo il contatto umano: non sono un'attrazione da mettere in programma. Quelle selvatiche, quando passano, lo fanno quasi sempre tra fine dicembre e aprile, senza alcuna garanzia. Meglio considerarle un eventuale regalo, non il motivo del viaggio.

Un'ultima nota, utile se state confrontando fonti diverse: la gru di Tram Chim è la gru antigone, non la "gru della Manciuria" (o gru giapponese), una specie dell'Asia nordorientale che qui non vive. La confusione circola anche in alcuni siti in italiano.

 

Aironi e cicogne si alimentano nelle acque basse di Tram Chim durante la stagione secca

 

Quando andare a Tram Chim: il calendario mese per mese

Il clima del delta del Mekong alterna una stagione secca, più o meno da dicembre ad aprile, e una stagione delle piogge che culmina con le piene tra settembre e novembre. Per il birdwatching a Tram Chim, però, conta più il livello dell'acqua del calendario: gli uccelli si concentrano dove l'acqua è bassa e il cibo è facile da raggiungere.

 

Periodo

Livello dell'acqua

Uccelli

Come si visita

Da sapere

Dicembre–febbraio

In calo

Arrivo delle anatre migratrici; possibili passaggi di gru

Barca e torri di osservazione

Mattine fresche, clima più gradevole

Marzo–aprile

Basso

Massima concentrazione sulle pozze residue

Barca nei canali principali

Caldo intenso a metà giornata

Maggio–agosto

In risalita

Partono i migratori, restano le specie stanziali

Barca

Temporali pomeridiani, umidità alta

Settembre–novembre

Alto

Uccelli più dispersi sulle praterie

Barca anche nelle zone interne

Paesaggio spettacolare, loto e ninfee

 

Da dicembre ad aprile: la stagione secca, il cuore del birdwatching

Se l'obiettivo principale è osservare uccelli, i mesi da dicembre ad aprile sono quelli da scegliere. Le praterie emergono, l'acqua si raccoglie in pozze e canali e gli uccelli acquatici seguono il cibo: aironi, cicogne e anatre si radunano in gruppi numerosi, più facili da osservare e fotografare. Marzo e aprile offrono le concentrazioni più dense, ma anche le ore più calde; dicembre e gennaio sono più gradevoli per chi soffre il caldo e coincidono con l'arrivo dei migratori invernali, come la marzaiola e l'alzavola.

Anche le rare gru antigone, quando scelgono Tram Chim, lo fanno in questa finestra.

 

Da maggio ad agosto: i mesi di transizione

Con le prime piogge i migratori ripartono e il parco torna silenzioso. Restano le specie stanziali, ma caldo umido e temporali pomeridiani rendono le uscite meno comode: ha senso venire solo se il viaggio è già fissato in questi mesi.

 

Da settembre a novembre: la stagione delle piene in barca

Quando arrivano le piene del Mekong, il parco nazionale Tram Chim diventa un lago punteggiato di cajeput. Le barche entrano dove nella stagione secca si cammina, i canali si allargano, compaiono il loto e le ninfee, e nelle campagne attorno riprendono le attività legate all'acqua: reti, nasse, pesca nei campi allagati. Per il birdwatching non è il momento migliore, perché gli uccelli sono più dispersi, ma è il Tram Chim più fotogenico, quello che racconta meglio la vita della Pianura dei Giunchi.

 

Una piccola barca attraversa le zone umide allagate di Tram Chim durante la stagione delle piene

 

L'ora conta più del mese

Qualunque sia la stagione, le prime due ore dopo l'alba sono le migliori: gli uccelli lasciano i dormitori, la luce è morbida e il caldo non è ancora arrivato. Anche il tardo pomeriggio, quando gli stormi rientrano verso i cajeput, regala scene notevoli. In mezzo, più o meno dalle 10:00 alle 15:00, il parco rallenta, ed è saggio fare lo stesso.

 

Cosa si osserva a Tram Chim oltre alle gru

Il parco nazionale Tram Chim censisce oltre 200 specie di uccelli, una quota importante di quelle presenti in Vietnam. Per chi non è un esperto, è utile sapere che cosa cercare, con i nomi italiani:

  • Aironi e garzette: l'airone cenerino, l'airone rosso, la garzetta e la sgarza cinese sono i più facili da vedere, sia nei canali sia sulle praterie.
  • Cicogne: il tantalo indiano, con il becco giallo e le piume rosate, e l'anastomo asiatico, dal becco socchiuso, specializzato nelle chiocciole d'acqua dolce.
  • Uccelli tuffatori: l'anhinga orientale, che si asciuga le ali aperte sui rami, e diverse specie di cormorani.
  • Anatre e oche: l'oca pigmea indiana e, in inverno, marzaiole e alzavole.
  • Trampolieri e uccelli di palude: il cavaliere d'Italia, ben noto a chi frequenta le saline di casa nostra, il pollo sultano e la jacana alibronzate, che cammina sulle foglie galleggianti.
  • Specie rare: con un po' di fortuna e una buona guida, il pellicano grigio, oggi considerato quasi minacciato.

A restare impressi, però, spesso non sono le singole specie ma i numeri: stormi che si sollevano tutti insieme al passaggio di un rapace, colonie di cormorani e aironi che riempiono un intero lembo di foresta.

Non solo uccelli: la flora del parco

Il paesaggio di Tram Chim è fatto di cajeput, il melaleuca dalla corteccia chiara che si sfoglia a strati, di praterie di giunchi e di riso selvatico, di specchi di loto e ninfee. In primavera, in alcuni settori del parco, fiorisce lo xiride (hoàng đầu ấn), un piccolo fiore giallo che colora le praterie emerse e che negli ultimi anni è tornato dopo una lunga assenza.

 

Anhinga orientale con le ali aperte su un ramo sopra l'acqua

 

Come si visita: barche, percorsi e ritmo della giornata

La barca è il modo principale per scoprire il parco nazionale Tram Chim. Si parte dall'area turistica del parco con piccole imbarcazioni a motore, che risalgono i canali principali, oppure con barche a remi per i tratti più tranquilli. I percorsi proposti di solito sono due: uno più breve, di circa 12 chilometri e un'ora e mezza, e uno più lungo, di circa 21 chilometri e tre ore, che raggiunge le praterie più interne.

La prima cosa che sorprende, sull'acqua, è il silenzio: appena il barcaiolo spegne il motore restano solo i richiami degli aironi e il fruscio dei giunchi contro lo scafo. Lungo il tragitto ci si ferma alle torri di osservazione, da cui lo sguardo spazia sulle praterie: è lì che il binocolo diventa davvero utile, perché permette di distinguere le specie senza avvicinarsi agli stormi.

Un dettaglio pratico fa la differenza. L'area turistica apre in genere al mattino, quando molti uccelli hanno già lasciato i dormitori: per essere sull'acqua all'alba bisogna chiedere il giorno prima un'uscita anticipata, e il modo più semplice è dormire vicino al parco.

Una giornata tipo a Tram Chim

  • 5:30 partenza in barca con la prima luce, quando gli stormi si alzano dai cajeput.
  • 8:00 sosta alla torre di osservazione, poi colazione semplice al rientro.
  • 10:00–15:00 pausa: pranzo a base di pesce di fiume e riposo all'ombra.
  • 16:00 seconda uscita, più breve, per il rientro degli uccelli al tramonto.

Con questo ritmo, una sola notte vicino al parco basta per vivere entrambe le finestre migliori senza fatica.

 

Come arrivare a Tram Chim e dove dormire

Tram Chim non è una gita in giornata comoda da Ho Chi Minh City: il viaggio su strada richiede diverse ore, e arrivare a metà mattina significa perdere il momento migliore. Per questo conviene inserirlo in un itinerario nel delta del Mekong, arrivando nel pomeriggio del giorno prima da Sa Dec, Cao Lanh o Can Tho.

Per dormire ci sono due opzioni: le strutture semplici dentro l'area turistica del parco, comode per le uscite all'alba, oppure la piccola cittadina di Tram Chim, a pochi chilometri, con un po' più di scelta per la cena. In entrambi i casi il comfort è essenziale: camere pulite e funzionali, non resort. Chi tiene molto alla qualità dell'alloggio può dormire a Cao Lanh o a Sa Dec e accettare una partenza molto presto.

 

 

Birdwatching rispettoso e attrezzatura utile

Tram Chim è un'area protetta fragile, e il birdwatching qui funziona solo se è discreto. Bastano poche attenzioni:

  • mantenere la distanza dagli stormi e chiedere al barcaiolo di spegnere il motore durante le soste;
  • parlare a voce bassa, soprattutto vicino alle colonie di nidificazione;
  • non usare richiami registrati e non far volare droni senza autorizzazione;
  • non lasciare rifiuti in barca né sulle torri.

Quanto all'attrezzatura, un binocolo 8x42 è il miglior compromesso per le barche, che oscillano; un 10x42 rende di più dalle torri. Per la fotografia serve almeno un teleobiettivo da 300 mm. Completano il kit un cappello a tesa larga, maniche lunghe leggere, repellente per zanzare, crema solare e una sacca impermeabile per macchina fotografica e telefono.

 

Tram Chim nel vostro itinerario nel delta del Mekong

Il parco nazionale Tram Chim si inserisce bene in un itinerario nel delta del Mekong più lento del solito, costruito attorno alla provincia di Dong Thap. Gli abbinamenti più logici sono Sa Dec, con i villaggi dei fiori e la casa legata alla giovinezza di Marguerite Duras; le distese di loto attorno a Thap Muoi; il sito archeologico di Go Thap, legato alla cultura di Óc Eo; e Can Tho, per chi vuole aggiungere un mercato galleggiante.

Tram Chim o Tra Su?

Chi pianifica il birdwatching nel delta del Mekong si chiede spesso se scegliere Tram Chim o la foresta di Tra Su, vicino a Chau Doc. Sono esperienze diverse, più complementari che alternative:

 

 

Tram Chim

Tra Su

Paesaggio

Praterie aperte, cajeput sparsi, orizzonte ampio

Foresta di cajeput fitta, canali coperti di lenticchia d'acqua

Birdwatching

Più specie e più spazio, adatto anche agli appassionati

Facile e scenografico, uscita più breve

Periodo migliore

Dicembre–aprile per gli uccelli

Settembre–novembre per il paesaggio

Tempo necessario

Mezza giornata più una notte vicino al parco

Due–tre ore

Ideale per

Amanti della natura, fotografi

Chi ha poco tempo, famiglie con bambini piccoli

 

E se il desiderio di vedere le gru resta forte?

Negli ultimi anni le gru antigone selvatiche si sono fatte vedere con più regolarità nell'area protetta di Phú Mỹ, a Giang Thanh, vicino al confine cambogiano, dove nell'aprile 2021 se ne sono contate una trentina. È una zona remota, con servizi minimi, che ha senso solo per chi mette le gru al centro del viaggio e accetta l'incertezza.

 

Per chi è (e per chi non è) Tram Chim

Il parco nazionale Tram Chim è perfetto per chi ama la natura, la fotografia e i ritmi lenti, per chi ha già visto il delta più classico e cerca un lato meno conosciuto, e per chi è disposto ad alzarsi prima dell'alba. Funziona bene anche per famiglie con ragazzi curiosi, a patto di evitare le ore centrali.

È meno adatto a chi ha pochi giorni nel delta, a chi cerca alloggi di alto livello o a chi parte con l'unico scopo di vedere le gru danzare: oggi è un'aspettativa che il parco non può garantire.

 

Fiori gialli di Xyris indica tra la vegetazione palustre di Tram Chim

 

Domande frequenti su Tram Chim

Si vedono ancora le gru a Tram Chim?

Raramente. Le gru antigone selvatiche non si fermano stabilmente nel parco dal 2019; negli ultimi anni ci sono stati solo brevi ritorni e sorvoli, l'ultimo documentato nel dicembre 2024. Le undici gru reintrodotte vivono in un'area di allevamento ad accesso controllato, non pensata per i visitatori.

Qual è il periodo migliore per il birdwatching a Tram Chim?

Da dicembre ad aprile, nella stagione secca. Marzo e aprile offrono le concentrazioni più alte di uccelli acquatici, mentre dicembre e gennaio sono più freschi e coincidono con l'arrivo delle anatre migratrici.

Vale la pena andare a Tram Chim nella stagione delle piene?

Sì, se interessa il paesaggio più degli uccelli. Da settembre a novembre il parco si visita in barca anche nelle zone interne, tra loto, ninfee e pesca tradizionale, ma gli uccelli sono più dispersi.

Quanto tempo serve per visitare il parco nazionale Tram Chim?

Mezza giornata basta per un'uscita in barca, ma per vedere il parco nei momenti migliori conviene dormire una notte nelle vicinanze e uscire sia all'alba sia nel tardo pomeriggio.

 

Gru antigone dal capo rosso nel suo habitat naturale nel delta del Mekong

 

Come si arriva a Tram Chim da Ho Chi Minh City?

Su strada, in auto privata o in autobus fino a Tam Nong. Il viaggio richiede diverse ore, quindi è più comodo inserire il parco in un itinerario nel delta e arrivare il giorno prima da Sa Dec, Cao Lanh o Can Tho.

Tram Chim è adatto a chi non è un birdwatcher esperto?

Sì. L'uscita in barca è semplice e i grandi stormi di aironi, cicogne e cormorani sono spettacolari anche senza conoscere le specie. Un binocolo e una guida capace di riconoscere gli uccelli migliorano molto l'esperienza.

Tram Chim o Tra Su: quale scegliere per vedere gli uccelli?

Tram Chim è più ampio e vario, adatto a chi vuole dedicare mezza giornata al birdwatching; Tra Su è più breve e scenografico, ideale se il tempo è poco o se si viaggia con bambini piccoli.

 

Un parco da vivere con calma

Tram Chim non è una tappa da aggiungere frettolosamente a una giornata già piena. È un luogo da vivere con calma, tra la luce dell'alba, le distese di vegetazione e il movimento degli uccelli sull'acqua. Le gru antigone restano una presenza incerta, ma il paesaggio e la varietà dell'avifauna rendono il parco interessante anche senza avvistamenti eccezionali.

Se avete più giorni a disposizione, potete proseguire verso Tra Su, scoprire i giardini di fiori di Sa Dec oppure costruire un itinerario più ampio nel delta del Mekong.

 

Uccello acquatico appollaiato sopra la vegetazione palustre a Tram Chim

 

Inserire Tram Chim in un viaggio nel delta

State programmando un viaggio nel sud del Vietnam? Vietnam Original Travel può aiutarvi a valutare la stagione più adatta, i tempi di trasferimento e le tappe da abbinare a Tram Chim. Raccontateci quando viaggiate e quanti giorni volete dedicare al delta: potrete così costruire un itinerario coerente con i vostri interessi e il ritmo del viaggio.

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Marco Nguyen
Guida turistica & Travel blogger di Vietnam Original Travel

Marco Nguyen è una guida turistica locale part-time e travel blogger, appassionato di trekking e dell’esplorazione di grotte, così come di luoghi selvaggi e ancora poco conosciuti. Offre ai viaggiatori uno sguardo autentico sulle destinazioni, condividendo esperienze reali attraverso il suo blog di viaggio.

 

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